I Capitelli votivi

I Capitelli votivi di Cinte Tesino sono piccole edicole sacre sparse principalmente nel paesaggio rurale, lungo i sentieri e le stradine di campagna. Testimonianza della devozione popolare antica, arricchiscono il paesaggio rurale insieme alla Chiesa di San Lorenzo, ai lavatoi storici e ai tipici “porteghi”

immagine con alcuni capitelli votivi di cinte tesino
I Capitelli votivi Cinte Tesino © Comune di Cinte Tesino - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Cappella

I Capitelli votivi e dell'intera Conca del Tesino affondano le loro radici storiche a partire dal XV e XVI secolo e nacquero come ringraziamento per essere scampati alle devastanti ondate di peste.

Erano meta dei pastori che partivano verso le pianure venete, salutando la comunità davanti a queste edicole, utilizzandole come tappe di preghiera.

I Capitelli si presentano come strutture semplici in pietra locale, intonacate e un tempo affrescate da pittori itineranti con immagini della Madonna, di San Lorenzo; ora, al loro interno, contengono la statua del santo/a che dà a loro il nome.

I Capitelli più conosciuti

 

Capitello della “Vergine Maria”

Si trova in località “scalcina”. Edicola votiva in pietra intonacata con copertura in piastra in cls. La nicchia è chiusa da un cancelletto in ferro con rete metallica. Alcuni gradini in cls conducono dal piano strada fino al capitello. L'interno della nicchia è rivestito con piccole mattonelle a sembianza di mosaico e contiene la statua della Vergine.

Iscrizioni: AVE MARIA ed una lastra in marmo alla base.

 

Capitello di “Sant’Antonio da Padova”

Si trova in lungo la S.P.114 subito dopo l’incrocio con Via F.Badio, a sinistra. Edicola votiva completamente rivestita con lastre di porfido. La copertura è costituita da piastre in cls. La nicchia, contenente una statua di S. Antonio da Padova, è chiusa da un cancelletto in ferro con rete metallica.

 

Capitello di “Santa Rita”

Si trova in località “Col di Spissi). Edicola votiva in pietra intonacata e cls; copertura in lastre di cls; nicchia chiusa da un cancello in ferro. All'interno altarino con basamento in marmo con la Statua di Santa Rita; due scalini in cls portano dal piano strada al capitello, fungendo anche da inginocchiatoio. Sul colmo della copertura croce in marmo.

Iscrizione: Mario Fanny 25° 1941 1966

 

Capitello dedicato alla “Madonna di Lourdes”

Si trova in Via Capitello,subito dopo l’incrocio con Via V.Ceccato. Grande edicola votiva posta ad un crocicchio di strade. Realizzata in pietra intonacata e cls (intonaco rustico alla base per un'altezza di circa 1 m). La nicchia è rivestita con pietra porosa. Recentemente parte della facciata è stata rivestita con mattonelle in cls autobloccanti. La copertura è costituita da piastre in cls. All’interno si trova la statua della Vergine e nella nicchia troviamo anche un lampadario.

 

Capitello dedicato a San Giovanni Bosco

Si trova in località Maso Cochi. Grande edicola votiva ricavata all'interno di un muro di contenimento di un rilevato; il manufatto è costruito in calcestruzzo e presenta una porta di ingresso sormontata da una finestrella circolare; la porta è chiusa mediante un cancello in ferro con rete metallica. All'interno si trova un altare, sempre in cls con la statua di San Giovanni Bosco; il pavimento è costituito da piastrelle in cemento levigate. L'edicola è dotata di illuminazione elettrica.

 

Capitello di San Leopoldo Mandic

Si trova in località Masi dei Barca. Si prosegue per Via Capitello, dopo il Capitello della Madonna di Lourdes, si devia a sinistra e proseguendo per circa 300 mt. si arriva al Capitello, intitolato a San Leopoldo Mandić. Da qui si può godere la vista della cima del gruppo di Cima d'Asta.

Modalità di accesso

Per l’accesso ai Capitelli, vedi mappa.

Indirizzo

Ulteriori informazioni

Storia, funzione e motivazioni legate ai capitelli devozionali nel contesto della devozione popolare

Centri spontanei di devozione: I capitelli sono nati come luoghi di culto alternativi e integrativi rispetto a chiese e santuari principali.

Localizzazione: Si trovano in campagna, ai crocicchi delle strade o vicino ai centri abitati, spesso senza una pianificazione precisa.

Evoluzione urbana: Alcuni capitelli, inizialmente periferici, sono stati inglobati nei centri urbani con la crescita dei borghi.

Culto predominante: La maggior parte è dedicata alla Madonna, seguendo le tradizioni mariane e il calendario liturgico.

Altre dediche: Presenti anche capitelli dedicati al Cristo crocifisso e a santi popolari come Sant’Antonio da Padova, San Rocco, San Francesco.

Origine sociale: La costruzione è spesso promossa da ceti elevati (nobili o emergenti), ma esistono anche capitelli nati da sottoscrizioni popolari.

Ex voto: Molti capitelli sono stati eretti come ringraziamento per pericoli scampati (calamità, epidemie, guerre) o per fortune economiche considerate provvidenziali.

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